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Focus Focus

“Alla fine tornò il principio”: i limiti risarcitori del colpo di frusta e la sentenza n. 32483/2019

20 Gennaio 2020 | di Maurizio Hazan

Cass. civ.

Liquidazione danno non patrimoniale per lesioni micro permanenti

A seguito delle modifiche apportate all'art. 139 cod. ass., la Cassazione si è più volte pronunciata circa la portata della disposizione riformata e, più specificamente, sui presupposti necessari per accertare l'esistenza del danno biologico permanente in caso di lesioni di modesta entità. In particolare, le pronunce pubblicate nel corso della prima metà del 2019 hanno escluso che la norma abbia imposto la necessità degli accertamenti strumentali (quale unico mezzo di accertamento delle lievi invalidità permanenti) dovendo viceversa essere garantito il principio del libero convincimento del giudice, anche laddove sostenuto da altre diverse modalità accertative, purché rigorose ed obiettive. Tale approdo ..

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News News

L’attraversamento di un gatto in autostrada integra l’ipotesi del caso fortuito

17 Gennaio 2020 | di Redazione Scientifica

Trib. Milano

Danno cagionato da cose in custodia

La presenza di un gatto in un tratto pianeggiante dell’autostrada è qualificabile come evento eccezionale ed imprevedibile. La fattispecie risulta inquadrabile nella categoria del fatto naturale: un gatto che attraversa la carreggiata di un’autostrada prima dell’alba.

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Giurisprudenza commentata Giurisprudenza commentata

Responsabilità del produttore dell’auto per difetto di sicurezza

17 Gennaio 2020 | di Cinzia Altomare

Cass. civ.

Responsabilità del produttore

In una causa danni per difetto di sicurezza di un’autovettura prodotta al di fuori del nostro paese, non è sufficiente citare la filiale italiana del costruttore, ma è necessario dimostrare il suo legame con il produttore stesso.

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News News

Caduta della cliente a causa del pavimento bagnato: la responsabilità è del titolare del negozio, e l’assicurazione risponde

16 Gennaio 2020 | di Redazione Scientifica

Trib. Torre Annunziata

Danno cagionato da cose in custodia

La responsabilità delineata dall'art. 2051 c.c. può essere esclusa soltanto dal caso fortuito, riconducibile ad un elemento esterno, imprevedibile e inevitabile, che può essere costituito anche dal fatto del terzo o dello stesso danneggiato, che in modo imprudente abbia utilizzato impropriamente la cosa, così da costituire la causa esclusiva del danno. Dal momento che la clausola della polizza che prevede la copertura dei danni "involontariamente cagionati a terzi in conseguenza di un fatto accidentale" non contiene alcuna limitazione con riguardo a determinati gradi di colpa, è da ritenersi operante la garanzia anche in ipotesi di comportamento gravemente colposo dell'assicurato, con la sola eccezione delle condotte dolose.

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Casi e sentenze di merito Casi e sentenze di merito

Responsabilità contrattuale della struttura ospedaliera

16 Gennaio 2020 | di Redazione Scientifica

App. Napoli

Responsabilità medica contrattuale e/o extracontrattuale

La struttura sanitaria pubblica può essere chiamata a rispondere nei confronti del paziente, a titolo di responsabilità contrattuale anche per il fatto colposo proprio, ai sensi dell’art. 1218 c.c., che può consistere nella difettosa sepsi degli ambienti ospedalieri...

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Giurisprudenza commentata Giurisprudenza commentata

La responsabilità verso terzi dell'esecutore dei lavori

15 Gennaio 2020 | di Amelia Laura Crucitti

Trib. Catania

Responsabilità negli appalti privati

Il rapporto tra la società che ha concluso il contratto di appalto e la società che ha eseguito i lavori si può qualificare come subappalto? Nel contratto di appalto risponde dei danni a terzi soltanto l'appaltatore? È ammissibile una responsabilità solidale tra l'appaltatore e l'esecutore dei lavori?

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La Bussola LA BUSSOLA

Rivalsa degli assicuratori sociali

14 Gennaio 2020 | di Lilia Papoff

La rivalsa dell'assicuratore sociale nei confronti del responsabile del danno opera in virtù di specifiche previsioni normative che consentono la surroga nei diritti del danneggiato assicurato che ha percepito gli indennizzi, oppure riconoscono un diritto di regresso in relazione alle somme erogate, o, comunque, il recupero delle stesse.

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Giurisprudenza commentata Giurisprudenza commentata

Morte di un prossimo congiunto: no ai danni punitivi, ma il risarcimento del danno non patrimoniale dev'essere integrale, cioè personalizzato

13 Gennaio 2020 | di Enrico Basso

Cass. civ.

Risarcimento del danno non patrimoniale

È ammissibile una componente punitiva nella liquidazione del danno non patrimoniale nel nostro ordinamento? La personalizzazione del danno non patrimoniale consente una liquidazione in misura superiore a quella massima prevista dalle tabelle milanesi?

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News News

Sul danno erariale per mala gestio del segretario della federazione sportiva decide la Corte dei Conti

13 Gennaio 2020 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Responsabilità della P.A.

Il precettore del finanziamento risponde per danno erariale dinanzi alla Corte dei Conti, quando dispone della somma erogata in modo diverso da quello programmato, andando così a “frustrare” lo scopo perseguito dall’ente pubblico.

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Focus Focus

La liquidazione del danno patrimoniale da morte nell’impostazione tradizionale (o jure proprio): un vulnus al principio di integrale riparazione del danno

10 Gennaio 2020 | di Alessandro Lacchini

Risarcimento del danno patrimoniale

Quello di integrale riparazione del danno, è principio ispiratore della dottrina e giurisprudenza che si occupano di liquidazione del danno alla persona. Negli anni, particolare attenzione è stata riservata alla compromissione non patrimoniale: sull’unitarietà (o meno) di tale categoria, sul concetto di danno morale, di sofferenza, sull’effettiva esistenza della privazione esistenziale, si sono profusi sforzi immani e versati fiumi d’inchiostro senza, peraltro, addivenire a risultati condivisi e stabili nel tempo.

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