Focus

Aree coperte dall'assicurazione obbligatoria RCA e interpretazione conforme al diritto UE: quale impatto del d.m. 54/2020 sulle Sezioni Unite?

Sommario

Premessa: l'attuale questione delle aree oggetto di copertura e le possibili soluzioni | L'ordinanza interlocutoria n. 33675/2019 della Sezione III della Suprema corte: la via dell'interpretazione conforme al diritto UE | Il d.m. n. 54/2020: l'assicurazione obbligatoria per la r.c.a. vale anche per le aree private | Quale natura/portata del d.m. n. 54/2020? | In conclusione |

 

La Sezione III della Cassazione, con l'ordinanza interlocutoria 18 dicembre 2019, n. 33675, ha posto alle Sezioni Unite il quesito «se l'art. 122 del Codice delle assicurazioni private debba interpretarsi, alla luce della giurisprudenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, nel senso che la nozione di circolazione su aree equiparate alle strade di uso pubblico comprenda e sia riferita a quella su ogni spazio in cui il veicolo possa essere utilizzato in modo conforme alla sua funzione abituale». In piena emergenza Covid-19 è poi intervenuto il d.m. n. 54 dell'11 marzo 2020, che, nel delineare il regolamento sul “contratto base” per l'assicurazione obbligatoria della r.c.a., ha affermato l'estensione della copertura anche alle aree private quali, ad esempio, cantieri recintati, garage e cortili. Quale risposta può auspicarsi da parte delle Sezioni Unite? Quale rilievo andrebbe attribuito al d.m. 54/2020? In questo contributo si sostiene che: 1) la via dell'interpretazione dell'art. 122 Cod. Ass. Priv. in senso conforme al diritto UE, caldeggiata anche dall'ordinanza interlocutoria, è fondata, nonché pure costituzionalmente conforme; 2) il d.m. 54/2020, in relazione all'ambito operativo dell'assicurazione obbligatoria...

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