Focus

Criticità interpretative medico legali delle recenti Sentenze della Cassazione in tema di “danno morale” e “danno differenziale”

Sommario

La sofferenza correlata | La “generalizzazione” tecnica del danno incrementativo | Il danno differenziale e sofferenza correlata | In conclusione |

 

Le recenti Sentenze della Terze Sezione della Cassazione, pur non rappresentando, in se, un “trattato di medicina legale”, hanno sicuramente fornito al Tecnico Specialista della Materia autorevoli spunti di discussione in tema di valutazione del “danno alla persona”, rimanendo tuttavia irrisolte alcune “criticità” interpretative circa il reale valore probatorio dei parametri attualmente utilizzabili in sede valutativa, allorché si debbano oggettivamente definire tutte le variabili biologiche delle poste risarcitorie del danno non patrimoniale. Analoghe criticità tecniche emergono in relazione all’esclusivo inquadramento valutativo del c.d. “danno differenziale” nel contesto del concetto di “danno incrementativo” che – talora - può non trovare “giustificazione interpretativa” medico legale, ai fini dell’applicazione dei successivi parametri risarcitori afferenti alle Tabelle di liquidazione utilizzate di prassi anche in sede extra giudiziale, col rischio di limitare – in tali sedi - le possibilità conciliative tra le Parti.

Leggi dopo