Focus

Danno non patrimoniale permanente e morte sopravvenuta per cause indipendenti: critica al “criterio della proporzione” e soluzioni alternative

15 Febbraio 2016 | Danno biologico permanente

Sommario

Premessa: la questione, l’assenza di indirizzi univoci e la soluzione ai dilemmi | Punti fermi | Il “criterio della proporzione”: come funziona? | Critiche al “criterio della proporzione” | Critiche alla trasformazione del danno permanente (già concretizzatosi) in danno temporaneo | In conclusione: la soluzione corretta |

 

Per la liquidazione del danno non patrimoniale da invalidità permanente nei casi, in cui la persona lesa sia deceduta in seguito al sinistro per cause indipendenti da questo (prima dell’instaurazione del giudizio oppure in corso di causa), la soluzione più corretta è quella che consiste nel porre a base del calcolo il valore monetario tabellare corrispondente a quello indicato per la vittima di età pari alla differenza tra la durata della vita media ed il numero di anni effettivamente vissuto dal danneggiato dopo la lesione.

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