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Dibattito sulle Tabelle milanesi edizione 2018

Nel marzo scorso sono state pubblicate le nuove Tabelle milanesi “Edizione 2018”. Come è noto, l’elaborazione di queste tabelle è opera del continuo lavoro dell’Osservatorio di Milano – Gruppo Danno alla persona, i cui componenti sono principalmente avvocati, giudici togati e onorari, medici legali, professori universitari e tirocinanti.

Con questa nuova Edizione sono stati rivalutati i valori monetari delle tabelle milanesi che possiamo definire “storiche”, perché approvate per la prima volta nell’anno 1995:

  • danno non patrimoniale da lesione del bene salute;
  • danno da perdita o grave lesione del rapporto parentale.

 

A queste tabelle sono state aggiunte nel 2018:

  • la tabella del danno definito da premorienza (nel passato denominato “intermittente”);
  • la tabella del danno terminale;
  • i criteri di liquidazione del danno da diffamazione a mezzo stampa;
  • i criteri per la liquidazione della somma ex art. 96, comma 3 c.p.c.

 

A seguito delle note pronunce della Sezioni Unite della Cassazione, le  c.d. “sentenze di San Martino” del 2008, l’Osservatorio di Milano (con la Tabella Edizione 2009) ritenne l’opportunità di modificare la curva precedente (riconducibile all’Edizione 1996) del danno biologico permanente e temporaneo. Inglobando in questi ultimi anche i valori monetari precedentemente liquidati per il “danno morale” (poi denominato “danno da sofferenza soggettiva”), la nuova Tabella è diventata del “danno non patrimoniale conseguente alla lesione del bene salute”.

Viene stigmatizzata la necessità che il giudice, nella liquidazione dei pregiudizi standardizzabili e di quelli peculiari della vittima, tenga conto congiuntamente degli aspetti anatomo-funzionali, relazionali e di sofferenza soggettiva.

Per la Tabella del danno non patrimoniale da perdita o grave lesione del rapporto parentale si conferma la Tabella Edizione 2004, in relazione al danno conseguente alla perdita (o grave lesione) del genitore, del figlio, del coniuge (non-separato) o del convivente di fatto sopravvissuto, con l’aggiunta (nell’Edizione 2009) del danno subito dal nonno per la perdita (o grave lesione) del nipote.

La Tabella Edizione 2018 ha aggiunto la legittimazione attiva della parte dell’unione civile ed ha confermato i parametri in base ai quali il giudice procederà alla personalizzazione del danno nell’ambito del range, rimasto immutato, dei valori monetari opportunamente rivalutati al 1 gennaio 2018.

L’Osservatorio ha tuttavia rilevato un’interpretazione errata di questa Tabella, nel senso che spesso si procedeva ad una liquidazione automatica calibrata sul valore mediano tra quello minimo e massimo indicato nella forbice; si è deciso così di modificare solo la veste grafica dei valori monetari, rimasti immutati, al fine di richiamare l’attenzione degli avvocati sugli oneri di allegazione e prova e l’attenzione del giudice sulla corretta motivazione della liquidazione effettuata.

Il “Gruppo 3” dell’Osservatorio di Milano sta monitorando 415 domande (proposte avanti a 16 diversi Tribunali d’Italia) aventi ad oggetto la richiesta di danno da perdita del rapporto parentale, al fine di verificare in base a quali parametri, in concreto, i singoli giudici liquidino il danno nell’ambito dei valori minimi e massimi previsti nell’ampia forbice della Tabella.

 

Ridare.it vuole essere presente in questa nuova interessantissima fase, dando rilievo e visibilità agli Autori che intendano proporre il proprio contributo scientifico di analisi critica delle Nuove Tabelle Milanesi edizione 2018 nel forum Dibattito sulle Tabelle milanesi edizione 2018.

 

 

 

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