Focus

Il fine vita. L’Italia e la Francia verso un approccio divergente dell’assistenza al suicidio

30 Gennaio 2020 | Danno da lesione degli altri diritti costituzionalmente garantiti

Sommario

La posizione italiana: dal Comitato di Bioetica all’approccio giurisprudenziale | L’approccio francese: la legge e la bioetica | Conclusione |

 

Recenti vicende, sia in Italia che in Francia, hanno portato le rispettive popolazioni, i media, le giurisdizioni e il legislatore a interrogarsi sul fine vita e, in particolare, sull’assistenza al suicidio, alla sua necessità nella società attuale e al suo inquadramento giuridico. Come vedremo in questo breve scritto, le analogie e le divergenze tra le due realtà si susseguono in maniera quasi inaspettata per poi indicare più chiaramente le strade e gli approcci che i due Paesi stanno per intraprendere nella gestione di un argomento tanto delicato quanto discusso. Nella società attuale e in uno stato di diritto presente ed evoluto, il dibattito sul suicidio assistito non è che una naturale conseguenza dell’evoluzione dei concetti legati al fine vita e alla dignità umana. Come vedremo, posizioni apparentemente simili tendono, in seguito, ad allontanarsi, guidate soprattutto da recenti decisioni del legislatore, come nel caso francese, o sancite da decisioni della Corte Costituzionale, com’è avvenuto in Italia pochi giorni fa.

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