Focus

Il reato di esercizio abusivo di una professione

Sommario

Art. 348 c.p., Esercizio abusivo di una professione | La nuova circostanza aggravante speciale, inserita nel comma 3 degli artt. 589 e 590 c.p. | Il nuovo comma 3 dell'art. 123 T.U. delle leggi sanitarie | Il nuovo art. 86-ter delle Disposizioni di attuazione, di coordinamento e transitorie c.p.p. | Il nuovo comma 7-bis dell'art. 9 l. 376 del 2000, dettato in materia di tutela sanitaria delle attività sportive e della lotta contro il doping | Introduzione, tra le circostanze aggravanti comuni previste dall'art. 61 c.p., della norma di cui al n. 11-sexies |

 

La legge 11 gennaio 2018, n. 3 ha dato delega al Governo di provvedere in materia di sperimentazione clinica dei medicinali e di predisporre un piano volto alla diffusione della medicina di genere che, tenuto conto delle differenze derivanti appunto dal genere, garantisca al meglio «l'appropriatezza della ricerca, della prevenzione, della diagnosi e della cura». Ha inoltre proceduto a fissare una nuova e più attuale disciplina degli Ordini delle professioni sanitarie, individuando nuove professioni, quali quella dell'osteopata e del chiropratico; modificando l'ordinamento delle professioni di fisico e di chimico, di biologo e di psicologo; prevedendo la costituzione presso l'Ordine degli ingegneri «dell'elenco nazionale certificato degli ingegneri biomedici e clinici». In tale contesto, fatto di innovazioni e di riforme, si nota la presenza di alcune norme penali, già in vigore, che stanno a offrire maggiore tutela all'utente che si rivolga, per necessità di cura e prevenzione, a chi esercita la professione di medico, individuando in particolare specifiche fattispecie di reato, di danno o di pericolo, nel caso in cui il paziente si sia rivolto a chi, in mancanza di abilitazione, non ha gli strumenti necessari per assicurargli il corretto...

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