Focus

Il risarcimento del danno non patrimoniale: alla ricerca di un punto di equilibrio

Sommario

I rapporti tra il danno dinamico-relazionale ed il danno biologico | Il decalogo enunciato da Cass. civ. n. 7513/2018 | La pronuncia n. 901/2008 della III sezione | Il contrasto con i principi enunciati nelle sentenze di San Martino | Il mutato contesto normativo | Il parametro di riferimento rappresentato dalle tabelle di Milano | Una lettura costituzionalmente orientata | Osservazioni conclusive |

 

Nelle “sentenze di San Martino” la natura unitaria del danno non patrimoniale comporta che tutti i pregiudizi non patrimoniali (biologico, da perdita parentale, esistenziale, sofferenza interiore) non danno luogo a diverse tipologie/categorie di danno, ma, quali “voci descrittive”, mirano solo a cogliere una più completa considerazione dell'insieme di cui fanno parte e devono essere, quindi, congiuntamente liquidati. Già in relazione a tale aspetto le recenti pronunce della Cassazione appaiono in contrasto con le Sezioni Unite del 2008.

Leggi dopo