Focus

L’applicazione del principio indennitario alle polizze infortuni

Sommario

Limiti all’indennizzo concretamente ottenibile | La garanzia infortuni nel novero dei contratti assicurativi danni | Il riferimento alla “perdita della capacità generica di svolgere un qualsiasi lavoro” | Versamento di un indennizzo superiore o inferiore alle tabelle Milanesi o RC Auto | La funzione para-previdenziale della garanzia infortuni | Tentativi di colmare la “lacuna” normativa |

 

L’applicazione del principio indennitario alle coperture assicurative infortuni non mortali è stato fatta oggetto – direttamente o indirettamente - di numerose pronunce giurisprudenziali negli ultimi anni, prima fra tutte Cass., S.U., n. 5119, 7 dicembre 2001 – 10 aprile 2002 (Cass., S.U., n. 5119/2001). La risposta generalmente data è in termini affermativi. La conseguenza non è di poco conto. Per di più finisce per porsi in contrasto con quanto avviene quotidianamente sul mercato. Fare applicazione del principio indennitario dovrebbe comportare l’impossibilità per l’assicurato di richiedere un indennizzo più elevato del danno concretamente patito e, qualora abbia stipulato più assicurazioni infortuni, l'impossibilità di domandare più indennizzi per il medesimo evento lesivo quando il totale delle somme che andrebbe ad incassare finisca per superare tale limite (limite che nel nostro caso, per di più, non è di facile quantificazione).

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