Focus

La sentenza Cass. S.U. n. 15350/2015: pietra tombale sul danno tanatologico e crisi della funzione nomofilattica della Cassazione

Sommario

Perché un'attesa così lunga? | Le soluzioni accolte | Conclusioni |

 

Con la sentenza n. 15350/2015 le Sezioni Unite della Cassazione hanno negato la risarcibilità del danno da perdita della vita, c.d. "danno tanatologico". Le Sezioni Unite hanno “bocciato” la sentenza della Cassazione n. 1361 del 23 gennaio 2014 (c.d. sentenza “Scarano”), che aveva invece riconosciuto l’esistenza e la risarcibilità del danno tanatologico. Nella sentenza si confermano, invece, i principali punti di arresto delle sentenze di San Martino 2008: unitarietà del risarcimento del danno non patrimoniale, danno non patrimoniale come danno conseguenza, critica dell’autonoma categoria del “danno esistenziale”. Tuttavia le criticità del danno non patrimoniale sono imputabili anche alla profonda crisi che investe la funzione nomofilattica della Cassazione.

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