Giurisprudenza commentata

Il danno morale da invalidità temporanea: a volte ritornano

24 Agosto 2015 |

App. Milano

Danno morale

Sommario

Massima | Il caso | La questione | Le soluzioni giuridiche | Osservazioni |

 

Il danno non patrimoniale deve essere valutato considerando che in tema di risarcimento del danno da fatto illecito la liquidazione del danno morale, poiché ha natura satisfattoria della sofferenza determinata dall’illecito, integrante anche reato, va effettuata unitariamente in relazione al singolo fatto illecito (cioè al singolo reato), senza che possa scomporsi in varie voci in relazione a un danno per invalidità permanente o temporanea. A tal fine deve stimarsi la presumibile sofferenza morale soggettiva, il turbamento dell’animo e il dolore intimo sofferti dalla parte danneggiata, quali possono essere ragionevolmente ipotizzati in relazione alla speciale sensibilità emotiva che può presumersi secondo le circostanze.

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