Giurisprudenza commentata

Il danno non patrimoniale va sempre provato e per lievi lesioni è escluso il diritto del congiunto al risarcimento

Sommario

Massima | Sintesi del fatto | La questione | Le soluzioni giuridiche | Osservazioni e suggerimenti pratici dell’Autore |

 

Anche quando il fatto illecito integra gli estremi del reato, la sussistenza del danno non patrimoniale non può mai essere ritenuta in re ipsa, ma va sempre debitamente allegata e provata da chi lo invoca, anche attraverso presunzioni semplici. Quando la lesione della salute è assai lieve, non può configurarsi alcuna lesione del rapporto parentale. Perché ricorra quest’ultimo è infatti necessario che la vittima abbia subito lesioni seriamente invalidanti o che si sia determinato uno sconvolgimento delle normali abitudini dei superstiti, tali da imporre scelte di vita radicalmente diverse che è onere dell’attore allegare e provare.

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