Giurisprudenza commentata

Licenziamento del pubblico dipendente gay che si prostituisce in rete: un caso di discriminazione?

Sommario

Massima | Il caso | La questione | Le soluzioni giuridiche | Osservazioni |

 

Non può ritenersi connotato da intento discriminatorio il licenziamento per giusta causa del pubblico dipendente che offre prestazioni sessuali a pagamento su siti internet laddove risulti in modo inequivoco dalla ragione giustificativa addotta che il recesso dell'ente abbia sanzionato, non già l'orientamento sessuale e le scelte personali del dipendente, ma l'attività prostitutiva in sé.

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