Giurisprudenza commentata

Progresso scientifico e intangibilità del giudicato: la Cassazione sulla nozione di “prova nuova” ai fini dell’ammissibilità dell’istanza di revisione

Sommario

Massima | Il caso | La questione | Le soluzioni giuridiche | Osservazioni | Guida all'approfondimento |

 

Oggetto della sentenza in esame è il carattere di novità delle prove richiesto ai fini della ammissibilità dell’istanza di revisione. I giudici della Cassazione prendono in esame le due fonti di prova, pretese come nuove, allegate all’istanza: si tratta di una consulenza medico-legale e di un Decreto Ministeriale che sarebbe, in tesi difensiva, fonte dei doveri professionali della condannata. La Corte si occupa di valutare (escludendolo) il carattere di novità della prova tecnico-scientifica, nonché la deducibilità tout court del Decreto Ministeriale ai fini della revisione; indica, inoltre, con estrema brevità, i limiti del giudizio rescindente.

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