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Accertamento e liquidazione della sofferenza

La Cassazione, negli ultimi tempi, con sempre più articolate argomentazioni, ha affermato principi di diritto che, formalmente e dichiaratamente, si pongono nel solco delle c.d. “sentenze di San Martino” (Cass. civ., Sez. Un., 11 novembre 2008 nn. 26972-26973-26974-26975), ma in realtà ne minano le fondamenta logiche e scientifiche. Si pensi alle pronunce della Cassazione n. 901/2018 (Pres. e rel. G. Travaglino) e n. 7513/2018 (Pres. G.Travaglino e rel. M.Rossetti), pubblicate rispettivamente il 17 gennaio e il 27 marzo del 2018 (da ultimo, analogo principio di diritto è stato affermato dalla Cassazione nella sentenza n. 13770/2018, Pres. G.Travaglino e rel. A.Di Florio, pubblicata il 31 maggio 2018).

 

Ridare.it è ben lieto di ospitare un forum di discussione sull'accertamento e la liquidazione della sofferenza: un confronto non all'interno di ciascuna categoria professionale (come spesso finora erroneamente è accaduto), ma dialettico tra i saperi diversi dei giuristi (avvocati e magistrati), medici legali, psichiatri, psicologi, professori universitari.

 

E.RONCHI, Le competenze medico legali ed il rischio di duplicazione risarcitoria nel sistema di “liquidazione congiunta” della c.d. tabella milanese

 

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