News

Anche i figli maschi possono accudire i genitori anziani: no all’ampliamento del risarcimento al padre per la morte dell’unica figlia

Addio alla arcaica visione secondo cui solo una figlia può prendersi cura del genitore divenuto ormai vecchio. Di conseguenza, va respinta la richiesta avanzata da un uomo che, distrutto dalla prematura morte – a seguito di un incidente stradale – della sua bambina, ritiene doveroso un risarcimento più corposo proprio alla luce del fatto che quella era la sua unica figlia e da lei «si attendeva assistenza e conforto negli anni della vecchiaia».

 

A dare il ‘la’ alla vicenda giudiziaria è un drammatico incidente stradale, che provoca la morte, dopo alcuni giorni di coma, di una ragazzina. I suoi genitori e i suoi fratelli citano in giudizio i responsabili del sinistro e la loro società di assicurazione, e si vedono riconosciuto un ristoro economico per il gravissimo lutto familiare.

Nonostante le concordi decisioni dei Giudici di merito, nonostante l’ottenimento del risarcimento dei danni provocato dalla morte della ragazzina, il padre decide comunque di portare – da solo – il caso in Cassazione, chiedendo di vedere ampliato il ristoro economico a lui riconosciuto.

In questa ottica l’uomo pone in evidenza «l’intensità affettiva tra un padre e una figlia», «la particolare sofferenza patita durante i giorni di coma della giovane figlia» e, infine, il fatto che «quella era la sua unica figlia, quindi idonea a costituire un valido aiuto morale e materiale durante l’età senile del padre, come notoriamente avviene nei piccoli paesi del Meridione».

 

Per i Giudici della Cassazione, però, va confermata senza tentennamenti la decisione pronunciata in Appello. Impossibile, quindi, un ricalcolo del risarcimento, contrariamente a quanto richiesto dall’uomo.

In particolare, i Magistrati osservano che il richiamo al «sesso della vittima» è privo di rilevanza. E allo stesso modo non ha peso specifico la circostanza che «la bambina era l’unica figlia dell’uomo» e che quest’ultimo «si attendeva assistenza e conforto da lei negli anni della vecchiaia». Ciò perché è impensabile affermare che «solo le figlie, e non i figli, possano accudire i genitori anziani». Di conseguenza, non si può sostenere che l’uomo, che ha altri due figli, «abbia perduto, per effetto della morte dell’unica figlia, la ragionevole probabilità di un sostegno morale» e materiale negli anni a venire, negli anni della vecchiaia.

 

(FONTE: dirittoegiustizia.it)

Leggi dopo