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Auto rubata e incendiata su fondo altrui: fino a quando opera la copertura assicurativa?

Dichiarata inoperante, da parte del Tribunale, la polizza assicurativa a protezione del rischio incendio su una vettura esplosa a seguito di uno scoppio nei pressi del fondo delle parti attrici, queste ultime – nella veste di ricorrenti - propongono ricorso per cassazione nei confronti della compagnia di assicurazione per il mancato riconoscimento della copertura assicurativa.

 

Tale domanda di risarcimento dei danni riportati al proprio fondo a causa dell’incendio provocato dalla vettura assicurata, che aveva preso fuoco, veniva accolta in primo grado ma rigettata in secondo perché il veicolo non sarebbe stato dotato di copertura assicurativa operativa il giorno del sinistro, ai sensi dell’art. 122 cod. ass. (“l’assicurazione non ha effetto nel caso di circolazione avvenuta contro la volontà del proprietario).
Sul punto, il Tribunale, nel ricostruire la nozione di circolazione contro la volontà del proprietario affermava che a tal fine è necessario non solo che il proprietario stesso manifesti il proprio dissenso alla circolazione del veicolo, ma anche che abbia adottato tutte le misure esigibili dall’uomo medio perché ciò non accada.
E, nel caso in esame, il Tribunale desumeva la prova che la circolazione del veicolo fosse avvenuta contro la volontà del proprietario dal fatto che questi avesse denunciato il furto dell’auto. Era, dunque, applicabile l’art. 122, comma 3, cod. ass., il quale prevede che la copertura assicurativa viene meno dal giorno successivo a quello in cui è stata presentata denuncia alla pubblica sicurezza.
Ma tale decisione del Tribunale, secondo le ricorrenti, si limita ad affermare che il proprietario aveva denunciato la sottrazione del veicolo, cui gli altri avrebbero dato fuoco in prossimità del loro fondo, senza accertare quando questa denuncia sia intervenuta.
Quindi, la sentenza impugnata va cassata e rinviata al Tribunale per nuovo esame.

 

 (fONTE: dirittoegiustizia.it)

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