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Azione risarcitoria per condotte illecite concorrenziali: la competenza è del Tribunale delle imprese

 

Resta esclusa l’applicazione dell’art. 40, comma 3, c.p.c. - unificazione delle cause da svolgere con riti diversi con prevalenza del rito speciale del lavoro - nelle ipotesi di connessione oggettiva che da luogo ad un cumulo soggettivo ex artt. 33 e 103 c.p.c., espressamente ritenuta estranea al disposto della norma processuale che regola esclusivamente le cause connesse ai sensi degli artt. 31, 32, 34, 35 e 36 c.p.c.. Invero, nel caso di specie l’azione risarcitoria è stata promossa nei confronti di più convenuti in concorso tra loro, non essendo quindi possibile individuare una domanda principale cui accede una subordinata.

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