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Decesso di una casalinga: spetta ai conviventi il risarcimento del danno da perdita del lavoro domestico

17 Gennaio 2017 |

Cass. civ.

Risarcimento del danno patrimoniale
 

In caso di morte di una casalinga verificatasi in conseguenza dell’altrui fatto dannoso, i congiunti conviventi hanno diritto al risarcimento del danno, quantificabile in via equitativa, subito per la perdita delle prestazioni attinenti alla cura ed all’assistenza da essa presumibilmente fornite. In tal caso, la prova che la vittima attendesse a tale attività può essere ricavata in via presuntiva ex art. 2727 c.c. dalla semplice circostanza che non avesse un lavoro, mentre spetta a chi nega l’esistenza del danno dimostrare che la vittima non si occupasse del lavoro domestico. È quanto ribadito dalla Corte di Cassazione nella pronuncia n. 238 del 10 gennaio 2017.

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