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Indennizzabilità menomazioni e caso morte causati da COVID-19 in ambito di polizza privata infortuni

Il Consiglio Direttivo dell' Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri ha formulato una lettera all'On. Ministro della Salute, all'On. Ministro dello Sviluppo Economico, all'ANIA e al Pres. FNOMCeO, dopo aver ricevuto preoccupate istanze della Categoria in merito all'indennizzabilità delle menomazioni e caso morte causati da COVID-19 in ambito di polizza privata infortuni.

Il Pres. Rossi sottolinea come in ambito di polizza privata infortuni si sia acceso un dibattito dottrinario intenso e controverso, di alto livello, con espressione dei più diversi orientamenti che comportano la ammissione in garanzia o meno delle conseguenze dell'infezione Covid-19 nell'ambito di una polizza infortuni di tipo standard.

La questione riguarda moltissimi privati cittadini ed è la seguente: la definizione di infortunio è e rimane quella di evento causativo di lesioni obiettivamente constatabili derivanti da caso fortuito, esterno, violento. Se le prime due determinanti sono pacifiche, la terza in questo campo è in realtà la concentrazione in un breve lasso di tempo piuttosto che la intensa portata energetica o sollecitazione cinetica brutale. Nel caso di COVID, il contagio si realizza in pochi secondi (inalazione/inspirazione di droplets), seppur tale momento non sia facilmente individuabile ai fini della denuncia-verifica del momento lesivo.

L'Ordine dei Medici non intende prendere posizione, pur ricordando che dai vertici di SIMLA e SISMLA emergono pareri favorevoli alla indennizzabilità; ricorda però il principio giuridico consolidato secondo cui clausole e contratti, se particolarmente complessi, devono essere interpretati a favore della parte più debole (l'assicurato).

L'Ordine dei Medici di Milano richiama l'importante ruolo svolto dalle Compagnie Assicuratrici nell'ambito del tessuto sociale e sottolinea come per le stesse la liquidazione non costituirebbe comunque una voce di bilancio particolarmente pesante sul piano della mole di sinistri complessivi, a fronte del calo di eventi sinistrosi in generale derivante dalla situazione di lockdown durante il medesimo lasso di tempo.

L'Ordine auspica dunque l'intervento dei Ministeri in Indirizzo e di ANIA per invitare le Compagnie, a prescindere dall'andamento del citato dibattito dottrinario, a risolversi ad indennizzare senza remore tali sinistri.

 

In allegato, il testo completo della Lettera.

 

 

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