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La revoca pretestuosa dell'amministratore legittima la condanna del condomino per lite temeraria

 

Ai sensi dell'art. 96, comma 3, c.p.c., quando pronuncia sulle spese ai sensi dell'articolo 91 c.p.c., il giudice, anche d'ufficio, può altresì condannare la parte soccombente al pagamento, a favore della controparte, di una somma equitativamente determinata. Pertanto, in materia di responsabilità aggravata, ai fini della condanna al risarcimento dei danni, l'accertamento dei requisiti costituiti dall'aver agito o resistito in giudizio con mala fede o colpa grave ovvero dal difetto della normale prudenza, implica un apprezzamento di fatto non censurabile in sede di legittimità.

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