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Violata la clausola contrattuale che vieta la modifica non autorizzata del progetto: il danno non è in re ipsa

 

In materia di diritti d’autore il pregiudizio non patrimoniale derivante dalla lesione del diritto inviolabile della persona è risarcibile, anche quando non sussista un fatto reato, a condizione che l’interesse leso abbia rilevanza costituzionale, che la lesione dell’interesse sia grave e che il danno non sia futile. Pertanto, la semplice violazione di una clausola contrattuale che vieta qualsiasi modifica non autorizzata del progetto e dell’opera non dà luogo ad un danno in re ipsa per effetto dell’inadempimento contrattuale.

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