Bussola

Azione di classe

08 Luglio 2014 |

Sommario

Nozione | Legittimazione ad agire | Diritti tutelabili | Competenza e composizione del giudice. Forma della domanda | Ammissibilità della domanda | Adesioni degli altri componenti della classe | Fase di merito | Casistica | Diritto transitorio |

 

L’azione di classe fa riferimento alla tutela dei diritti spettanti a una pluralità di consumatori ed utenti prevista dall’art. 140-bis Cod. Cons. (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206), introdotto dalla l. 24 dicembre 2007, n. 244, sostituito dalla l. 23 luglio 2009, n. 99) e da ultimo modificato dal c.d. decreto liberalizzazioni (d.l.24 gennaio 2012, n. 1, conv. con modificazioni dalla l. 24 marzo 2012, n. 27). Tale azione si propone ad uno dei tribunali competenti a norma dell’art. 140-bis, comma 4, Cod. Cons., per la condanna al risarcimento dei danni o alle restituzioni a favore di consumatori ed utenti, derivanti dalla violazione di diritti “omogenei” relativi alle materie individuate dalla legge o interessi collettivi. Può agire il singolo consumatore o utente, componente della “classe”, anche mediante associazioni cui dà mandato o comitati cui partecipa. Gli altri consumatori o utenti, componenti la classe, possono aderire all’azione di classe. Tale adesione determina la rinuncia a far valere (anche individualmente) la tutela risarcitoria o restitutoria in relazione ai medesimi fatti, da un lato, e, dall’altro, l’estensione nei loro confronti dell’efficacia di giudicato della sentenza emessa nel procedimento instaurato con l’azione di classe. In particolare, con tale azione...

Leggi dopo