Bussola

Azione diretta

17 Aprile 2014 | ,

Sommario

Nozione | Condizioni di procedibilità dell’azione di risarcimento | La procedura stragiudiziale di liquidazione del danno | Diritto di rivalsa dell’assicuratore nei confronti dell’assicurato | Diritto di accesso del danneggiato a banche dati pubbliche e ai documenti in possesso dell’assicuratore del responsabile | Litisconsorzio necessario | Responsabilità ultramassimale dell’assicuratore per la r.c.a. | Valenza probatoria delle dichiarazioni contenute nel modulo «CAI» | Termine di prescrizione | Casistica |

 

L’azione diretta di risarcimento dei danni conseguenti ad un sinistro stradale, disciplinata dagli artt. 144, 145 e 148 del Codice delle assicurazioni (d.lgs. n. 209/2005), prevede che il danneggiato possa agire nei confronti dell’impresa di assicurazione del responsabile civile, entro i limiti delle somme per le quali è stata stipulata l’assicurazione. Il danneggiato può, promuovere, alternativamente o cumulativamente, l’azione ordinaria ex art. 2054 c.c. nei confronti del responsabile civile e l’azione diretta ex art. 144 Cod. Ass. nei confronti dell’assicuratore della r.c.a. di quest’ultimo. In caso di azione ordinaria promossa nei confronti del danneggiante separatamente da quella diretta, esperita successivamente nei confronti del suo assicuratore, il giudicato maturato all’esito del primo giudizio, per poter spiegare nei confronti dell’assicuratore efficacia riflessa presuppone la condanna del danneggiante-assicurato al risarcimento del danno, e non la mera affermazione di una sua responsabilità quanto al fatto illecito, poiché solo in questo caso è dato ravvisare, tra le obbligazioni risarcitorie dei due soggetti, quel collegamento di pregiudizialità-dipendenza in senso giuridico che legittima l’efficacia riflessa del giudicato (Cass. civ.  sez. III, 20 febbraio 2013, n...

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