Bussola

Capacità lavorativa generica e specifica

12 Maggio 2014 |

Sommario

Nozione | L’accertamento e la valutazione della riduzione della capacità lavorativa | Dalla riduzione della capacità lavorativa al danno patrimoniale |

 

Il concetto di capacità lavorativa generica, intesa come capacità di riserva indifferenziata e potenziale, fu introdotto da Cazzaniga  (A. Cazzaniga Le basi medico legali per la stima del danno alla persona da delitto e quasi delitto, Ist. Ed. Scient., Milano, 1928) nel 1928 denominandola anche capacità ultra-generica, intrinseca ad ogni individuo, per sopperire ad una sostanziale iniquità del metodo risarcitorio del tempo là ove veniva risarcito il danno solo nel caso del soggetto che produceva un reddito e ove, di conseguenza, venivano penalizzati coloro che nulla potevano produrre (il minore, la casalinga, il disoccupato, il pensionato). La capacità lavorativa specifica, invece, in senso proprio, è la capacità di un individuo a svolgere una specifica attività lavorativa, quella di fatto esercitata, ovvero, dando un significato più estensivo al termine, la capacità di un individuo di estrinsecare diverse attività lavorative, ma tutte, comunque, afferenti alla sua sfera attitudinale, in quanto coerenti con l’età, il sesso, il grado di istruzione e l’esperienza lavorativa dello stesso, con il configurarsi in tal modo del concetto di capacità lavorativa propria del soggetto, ovvero di “capacità lavorativa attitudinale”. “Il medesimo insieme menomante permanente può poi talora i...

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