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Consenso informato e il risarcimento del danno consequenziale

Sommario

Nozione | Elemento oggettivo- caratteristiche dell’informazione | Elemento soggettivo | Nesso di causalità | Onere della prova | Aspetti medico-legali | Criteri di liquidazione | Aspetti processuali | Profili penalistici | Casistica |

 

Scheda in fase di aggiornamento autorale di prossima pubblicazione   Affinché la prestazione medico-sanitaria si configuri come lecita e legittima, l’imprescindibile punto di partenza è costituito dal consenso al trattamento espresso dal soggetto che ne è destinatario. Tale consenso soggiace anzitutto ai normali requisiti di validità richiesti in materia contrattuale (artt. 1427 c.c. e ss.) deve cioè essere immune da errore, violenza e dolo. Esso deve poi provenire da soggetto legalmente capace, salve le ipotesi di temporanea incapacità naturale, di minore e di paziente affetto da  vizio di mente abituale che rinviano, rispettivamente, alle problematiche dello stato di necessità e della manifestazione del consenso da parte del legale rappresentante dell’incapace. Un consenso consapevole non può essere espresso in mancanza di informazioni adeguate rese su quanto ne costituisce l’oggetto. Poiché tale informazione non può che provenire dallo stesso Sanitario (in forza di un contratto d’opera intellettuale  concluso con il paziente o di rapporto di lavoro o professionale del primo intrattenuti  con la struttura che dovrà erogare la prestazione richiesta), la manifestazione del consenso è oggi il risultato di una cooperazione tra l’operatore sanitario e il paziente (c.d. alleanza t...

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