Bussola

Costituzione di una rendita vitalizia

09 Novembre 2016 |

Sommario

Inquadramento | Danno permanente | Ambito applicativo della rendita vitalizia | Condizioni delle parti | Natura del danno | Costituzione e disciplina della rendita | Rivalutazione | Opportune cautele | Riconoscimento dell'aggravamento | Casistica |

 

L'ordinamento giuridico in tema di tutela risarcitoria consente la liquidazione dei danni non solo attraverso il riconoscimento per equivalente, in favore del danneggiato, di una somma capitale, ossia mediante il pagamento una tantum di un importo determinato una volta per tutte, ma anche sotto forma di rendita vitalizia, da corrispondere di volta in volta (secondo una cadenza temporale stabilita dal giudice) lungo l'arco temporale dell'intera vita della vittima primaria. Nelle fattispecie concrete, infatti, la prestazione in unica soluzione del risarcimento dovuto potrebbe presentarsi come eccessivamente aleatoria, poiché ancorata a coefficienti di riferimento obsoleti, volatile, poiché esposta al rischio di svalutazione nel corso del tempo, sproporzionata, qualora non abbia attinenza con la reale durata della vita del danneggiato, ed eccessivamente onerosa, qualora la gestione ed amministrazione del capitale esiga particolari accorgimenti e conoscenze tecniche, per porlo al riparo dal rischio futuro di incapienza. Potrebbe dunque rendersi più congruente una parcellizzazione della liquidazione, mediante riconoscimento con cadenza periodica, e per tutta la durata effettiva della vita della vittima, di una quota del danno patito. La norma che regola tale facoltà di liquidazione...

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