Bussola

Danno biologico terminale

28 Maggio 2014 |

Sommario

Nozione | Elemento oggettivo | Elemento soggettivo | Nesso di causalità | Onere della prova | Aspetti medico legali | Criteri di liquidazione | Aspetti processuali | Profili penalistici | Casistica |

 

La nozione di danno biologico terminale è una figura di creazione giurisprudenziale. Ci troviamo in presenza di un danno alla persona in cui la vittima percepisce uno stato di grande sofferenza fisica e mentale nell'intervallo di tempo intercorrente tra la lesione della salute e il successivo ed inesorabile spegnersi delle funzioni vitali fino alla inevitabile morte. Si tratta di un danno che non si identifica né con il danno biologico, in quanto abbraccia tutte le conseguenze che derivano dalla presa di coscienza da parte del soggetto della inesorabile fine, né con il danno morale (di diverso avviso invece Cass. civ.,  sez. lav., 27 maggio 2009, n.12326 e  Trib. Ravenna, sez. lav., 21 giugno 2011) in quanto attiene ad una sfera più ampia rispetto alla lesione psichica, oggetto di consulenza medico legale, e non è riconducibile alla sola sofferenza immediata e diretta al pregiudizio subito. Il danno biologico terminale postula l'esistenza di una patologia medicalmente accertabile, la quale, per potersi definire “apprezzabile”, deve progredire in un lasso di tempo ragionevole che, purtroppo, progredisce fino all'evento morte. La salute (da qui la distinzione dal bene vita, secondo l'orientamento maggioritario) non solo non migliora ma peggiora fino al sopraggiungere dell'evento...

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