Bussola

Danno da emotrasfusione ed emoderivati

Sommario

La fattispecie | L’equo indennizzo | Cumulo di indennizzo e risarcimento | Prescrizione |

 

Negli ultimi 15 anni sono stati molto numerosi i casi di infezioni contratte in seguito all’effettuazione di vaccinazioni (sia obbligatorie che facoltative), ovvero in seguito all’effettuazione di trasfusioni con sangue infetto, od all’assunzione di farmaci emoderivati preparati con sangue infetto. Sino alla fine degli anni ’70, infatti, non erano ancora stati scoperti ed isolati i virus dell’epatite B, dell’epatite C e dell’AIDS, con la conseguenza che il plasma utilizzato per la preparazione di farmaci o delle trasfusioni non veniva sottoposto ai necessari trattamenti per la eventuale individuazione di quegli agenti patogeni. Il danno da contagio presenta due peculiarità, l’una attinente l’accertamento della responsabilità; l’altra concernente la misura del risarcimento. Sotto il profilo dell’an debeatur, responsabile del danno è - in teoria - colui il quale ha prodotto o diffuso, omettendo i necessari controlli, il vaccino, il farmaco od il plasma infetto. L’ossequio rigoroso a questo principio finirebbe tuttavia per frustrare, in molti casi, le istanze dei danneggiati, perché non è sempre agevole ricostruire il ciclo produttivo dei farmaci o dei vaccini. Così, alcuni danneggiat pensaron di avanzare la propria pretesa risarcitoria nei confronti del Ministero della salute (a...

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