Bussola

Danno da perdita del rapporto parentale

Sommario

Nozione | Elemento oggettivo | Elemento soggettivo | Nesso di causalità | Legislazione | Legittimazione a formulare la richiesta del danno da perdita del rapporto parentale | Criteri di liquidazione | Onere della prova | Aspetti processuali – Le parti ed il Giudice | Casistica |

 

Gli eredi di una vittima di un fatto illecito (sinistro stradale, medical malpratice, ecc.) possono chiedere al civilmente responsabile il c.d. danno non patrimoniale da morte, sia  iure proprio, che iure hereditatis. In particolare, il danno non patrimoniale iure proprio è ritenuto risarcibile sia come danno biologico di tipo psichico (che deve essere provato sotto il profilo medico-legale) sia come danno morale e da perdita del rapporto parentale. Il danno morale, in pratica, è la sofferenza morale soggettiva, il turbamento d’animo, il dolore intimo sofferti (senza lamentare tuttavia degenerazioni patologiche della sofferenza, altrimenti si rientrerebbe all’interno del danno biologico). Il danno da perdita del rapporto parentale è ontologicamente diverso da quello che consegue alla lesione dell'integrità psicofisica e si collega alla violazione di un diritto di rilevanza costituzionale diverso dal diritto alla salute tutelato dall'art. 32 Cost. Siffatto danno va al di là del puro dolore che la morte di una persona provoca nei prossimi congiunti, concretandosi esso nel vuoto costituito dal non potere più godere della presenza e del rapporto con chi è venuto meno e, pertanto, nell'irrimediabile distruzione di un sistema di vita basato sull'affettività, sulla condivisione e sul...

Leggi dopo

Esplora i contenuti più recenti su questo argomento

Multimedia

Multimedia

Su Danno da perdita del rapporto parentale

Vedi tutti »