Bussola

Danno da ritardo della P.A.

30 Giugno 2014 |

Sommario

Nozione | Elemento oggettivo | Elemento soggettivo | Nesso di causalità | Onere della prova | Aspetti medico – legali | Criteri di liquidazione | Aspetti processuali | Profili penalistici e/o amministrativi | Casistica |

 

La l. n. 69/2009 ha introdotto l’art. 2 bis della l. n. 241/1990, che sancisce, al comma 1, che le pubbliche amministrazioni e i soggetti privati preposti all’esercizio di attività amministrative sono tenuti al risarcimento del danno ingiusto causato dalla violazione dolosa o colposa del termine di conclusione del procedimento. Il d.l. n. 69/2013, convertito con modificazioni in l. n. 98/2013, ha disposto l’introduzione del comma 1 bis, che disciplina la fattispecie dell’inosservanza del termine di conclusione del  procedimento ad istanza di parte, per il quale sussiste  l'obbligo  di  pronunziarsi, affermando che l'istante ha diritto di ottenere un indennizzo per  il  mero  ritardo alle condizioni e con le modalità stabilite  dalla  legge o, sulla base della legge, da un regolamento emanato ex art. 17, comma 2,  l. n. 400/1988, fatto salvo quanto previsto dal comma 1 e ad esclusione delle ipotesi di silenzio qualificato e  dei  concorsi  pubblici.  Le somme corrisposte e o da corrispondere a tale titolo  sono  detratte dal risarcimento. La novella legislativa dispone l’applicazione della fattispecie di cui al comma 1 bis, in via sperimentale, ai procedimenti amministrativi relativi all’avvio e all’esercizio dell’attività di impresa iniziati successivamente alla data in vigore...

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