Bussola

Danno differenziale

17 Giugno 2016 | ,

Sommario

Inquadramento | Il danno differenziale: nozione | L'art. 13 del D. Lgs. n. 38/2000 | L'oggetto del “danno differenziale” | Il “danno differenziale” nella giurisprudenza anteriore alle Sezioni Unite di San Martino 2008 | Il “danno differenziale”nella giurisprudenza di merito dopo le Sezioni Unite di San Martino | Quali sono in concreto le conseguenze delle tesi esposte? | Conclusioni | Casistica |

 

È noto come il d.lgs. n. 38/2000, recependo le indicazioni provenienti già dalla sentenza della Corte cost. n. 87/1991, abbia previsto a favore del lavoratore infortunato anche l'indennizzo del danno biologico da invalidità permanente. Ora, poiché l'indennizzo erogato dall'Inail è inferiore a quello che, per lo stesso danno, viene liquidato in forza delle tabelle utilizzate dai Tribunali ai fini della quantificazione equitativa del danno biologico da invalidità permanente (ed è inferiore anche alle tabelle allegate alla l. n. 57/2001 per la liquidazione del danno biologico riportato in seguito a sinistro stradale), si pone il problema se il danneggiato possa pretendere dal datore di lavoro o dal terzo responsabili dell'infortunio il risarcimento del danno biologico «differenziale», ovvero, l'integrale risarcimento del danno biologico subìto (per un raffronto tra le tabelle utilizzate dai tribunali in tema di responsabilità civile e quelle Inail, Rossi, Le tabelle delle menomazioni e dei coefficienti, in Il danno biologico dopo il d.lgs. n. 38/2000, Bari, 2002, 115). La questione si pone solo con riferimento al danno biologico derivante da invalidità permanente, perché solo a tale titolo l'Inail eroga un indennizzo. Per le altre voci di danno (da invalidità temporanea, morale e...

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