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Danno patrimoniale futuro della vittima principale ipotesi particolari

Sommario

Elementi costitutivi delle fattispecie particolari | Onere della prova | Aspetti medico-legali | Criteri di liquidazione |

 

Casalinga Nel quadro della tutela risarcitoria, quella di casalinga non va considerata come una semplice condizione sociale, ma come una vera e propria attività lavorativa, quantunque non produttiva di un reddito monetizzato, ma solo figurativo (Chindemi 2011, 577; Settesoldi 2000, 1099). L’attività domestica è infatti suscettibile di valutazione economica quantunque non venga retribuita e non produca alcun reddito monetizzato, sicchè la perdita totale o parziale della capacità di occuparsi delle faccende domestiche giustifica il risarcimento del danno patrimoniale, non biologico (per tutte, Cass. civ., sez. III, sent., 11 novembre 2011 n. 23573). Tale danno patrimoniale futuro va dunque riconosciuto sia quando beneficiario del lavoro domestico è un nucleo familiare - legittimo o more uxorio - sia quando lo è la sola persona danneggiata - single - (per tutte, Cass. civ., sez. III, sent., 20 ottobre 2005 n. 20324). Il principio vale a prescindere dal sesso di chi svolga mansioni domestiche, sicchè la medesima tutela può essere ben rivendicata anche dall’uomo (‘casalingo’), quand’anche dette mansioni si traducano in coordinamento della vita familiare (Cass. civ., sez. III, sent., 3 marzo 2005 n. 4657). Il risarcimento compete anche alla casalinga che contemporaneamente svolga al...

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