Bussola

Dichiarazioni inesatte e reticenti

Sommario

Inquadramento | Difformità fattispecie artt. 1892 e 1893 c.c. | Onere della prova | Tempi della impugnazione del contratto | Casistica |

 

Ogni contratto di assicurazione presenta peculiarità proprie fin dalla fase precontrattuale. La determinazione del rischio che l’assicuratore andrà ad assumere su di sé, fornendo la garanzia all’assicurato di conservazione del suo patrimonio dalle conseguenze pregiudizievoli conseguenti ad  eventi della vita, costituisce l’essenza stessa del contratto e, in ultima analisi, l’elemento oggettivo, ovvero la “causa” del contratto, che nel contesto specifico è detto rischio. Che il “rischio” sia l’elemento centrale del contratto è reso palese da tutta la normativa assicurativa che fa di tale elemento oggettivo il perno stesso e, come detto, la causa essenziale della sua validità. Così si pensi alle norme che determinano modifiche sostanziali nella valenza del contratto di assicurazione per effetto della inesistenza del rischio (art. 1895 c.c.), della sua cessazione (art. 1896 c.c.), diminuzione (art. 1897 c.c.) o  dell’aggravamento (art. 1898 c.c.). Ma la natura ed il contenuto del rischio assicurativo assumono rilievo basilare anche nella fase oggetto del seguente approfondimento: la formazione del contratto come espressione ed incontro delle volontà dei contraenti, da raggiungere con la piena consapevolezza (descrizione) delle potenzialità di rischio che l’assicurazione assumerà ...

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