Bussola

Errore giudiziario

17 Maggio 2014 |

Sommario

Nozione | Rimedi: restituzioni, riparazione pecuniaria, pubblicazione della sentenza | Procedimento | Azioni concorrenti | Casistica |

 

La riparazione dell’errore giudiziario è riconosciuta da norme di rango sovranazionale e costituzionale. Ai sensi dell’art. 3 Protocollo n. 7 CEDU è previsto che “qualora una condanna penale definitiva sia successivamente annullata o qualora la grazia sia concessa perché un fatto sopravvenuto o nuove rivelazioni comprovano che vi è stato un errore giudiziario, la persona che ha scontato una pena in seguito a tale condanna sarà risarcita, conformemente alla legge o agli usi in vigore nello Stato interessato, a meno che non sia provato che la mancata rivelazione in tempo utile del fatto non conosciuto le sia interamente o parzialmente imputabile”. Analoga previsione è contenuta nell’art. 14, co. 6, Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici così come nell’art. 85, comma 2, Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale. L’art. 24, comma 4, Cost. sancisce che “la legge determina le condizioni e i modi per la riparazione degli errori giudiziari”. In base al codice di procedura penale per la sussistenza dell’errore giudiziario devono ricorrere il presupposto indefettibile della condanna con sentenza definitiva o con decreto penale irrevocabile a norma dell’art. 629 c.p.p., nonché l’accertamento di uno dei motivi di revisione di cui all’art. 630 c.p.p., la revoca della se...

Leggi dopo

Esplora i contenuti più recenti su questo argomento