Bussola

Fondo vittime della strada

Sommario

Natura dell'obbligazione del Fondo | Esercizio dell'azione di risarcimento | L'azione diretta | Pluralità di danneggiati e superamento del massimale | Responsabilità per mala gestio | Prescrizione | Sinistri causati da veicolo non identificato | Sinistri causati da veicoli non assicurati | Sinistri causati da veicolo posto in circolazione contro la volontà del proprietario | Sinistro causato da veicolo assicurato con impresa posta in stato di liquidazione coatta | Diritto di regresso e di surroga dell'impresa designata |

 

Il Fondo di garanzia delle vittime della strada è stato costituito al fine di conseguire l'intento di dare tutela ai danneggiati da sinistri stradali anche nei casi in cui non sia possibile individuare un assicuratore privato tenuto al risarcimento, previsti dagli artt. 283 e 284 cod. ass.. Il Fondo non è debitore delle vittime che, ai sensi dell'art. 286 cod. ass., vengono liquidate a cura di un'impresa designata dall'IVASS la cui competenza nella liquidazione dei danni perdura anche per i sinistri verificatisi oltre la scadenza del periodo assegnato e fino a quando venga indicata una nuova impresa designata. L'impresa designata è quindi il vero legittimato passivo del rapporto sostanziale con il danneggiato che deve agire in giudizio direttamente nei suoi confronti ed eseguire la sentenza che abbia accolto la sua domanda nei confronti del suo patrimonio. Nonostante sia ormai pacifico che l'obbligazione assunta dall'impresa designata ha natura risarcitoria tanto che questa è tenuta ad un'obbligazione della stessa natura e contenuto di quella che avrebbe avuto l'impresa del responsabile (Trib. Modena, sez. I, 9 luglio 2013, n. 1099; Cass. civ., 7 febbraio 2006, n. 2596; Cass. civ., 6 aprile 2001, n. 5161; Cass. civ., 21 ottobre 1998, n. 10435; Cass. civ., 19 dicembre 1990, n. ...

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