Bussola

Ingiusta detenzione

27 Giugno 2013 |

Sommario

Nozione | Origine e natura giuridica della riparazione | Elemento oggettivo | Elemento soggettivo | Altre cause ostative del diritto alla riparazione | Onere della prova | Criteri di liquidazione | Aspetti processuali | Casistica |

 

Per danno da ingiusta detenzione deve intendersi il pregiudizio consistente nella privazione della libertà personale, disposta in via preventiva dall’Autorità Giudiziaria, risultata successivamente ingiusta o illegittima. L’art. 314 c.p.p. disciplina le ipotesi in cui la carcerazione preventiva si qualifica ingiusta e, conseguentemente, debba riconoscersi in capo al ristretto un vero e proprio diritto soggettivo ad ottenere un’equa riparazione per la restrizione subita. E’ necessario distinguere detta tipologia di danno dal danno da errore giudiziario: nel primo caso l’evento consiste nella detenzione subita in via preventiva prima della celebrazione del processo o, comunque, prima della sentenza definitiva, mentre nel secondo caso il danno scaturisce da una pronuncia di condanna irrevocabile ed esecutiva, risultata successivamente errata all’esito di un giudizio di revisione; le ipotesi e le modalità di riparazione dell’errore giudiziario sono previste agli artt. 643 e ss. c.p.p. Altresì da distinguere è poi il danno da detenzione in condizioni inumane, da intendersi quale complesso di conseguenze pregiudizievoli derivanti da una detenzione degradante (in violazione di quanto stabilito dall’art. 3 CEDU; si veda, a tal proposito, CEDU, Sez. II, 16 luglio 2009, Sulejmanovic c. ...

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