Bussola

Insidia, trabocchetto

03 Novembre 2014 |

Sommario

Nozione | Elemento oggettivo | Elemento soggettivo | Nesso di causalità | Onere della prova | I danni risarcibili | Criteri di liquidazione | Aspetti processuali: le parti e il Giudice | Profili penalistici | Casistica |

 

La nozione di insidia, tradizionalmente associata a quella del trabocchetto, è frutto di una complessa costruzione giurisprudenziale, attualmente ricondotta in via prevalente alla fattispecie di responsabilità extracontrattuale descritta nell’art. 2051 c.c. La norma citata – nel sancire che “ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito” – postula una ipotesi di responsabilità oggettiva ricondotta al fatto stesso di essere custode di un bene (mobile o immobile) dal quale possa scaturire una qualsiasi forma di danno (patrimoniale e non patrimoniale) ad un soggetto terzo (per un approfondito esame della specifica fattispecie, si rinvia su Ri.Da.Re. Danno cagionato da cose in custodia di Laura Serra). Ciò non esclude che il fatto dannoso possa essere ascritto, dalla prospettazione della controversia, alle previsioni dell’art. 2043 c.c. laddove sussistano i necessari presupposti - e cioè un comportamento omissivo o commissivo del soggetto chiamato a risponderne - che incidono in modo processualmente rilevante sulla ripartizione degli oneri probatori fra le parti. È stato espressamente precisato  (v. Cass. civ. sent. n. 15375/2011) che l'insidia ed il trabocchetto non è un concetto giuridico, ma un mero stato di fatto, c...

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