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Liquidazione danno non patrimoniale per lesioni micro permanenti

Sommario

Inquadramento | Nozione di danno biologico e di “micropermanente” nell'art. 139 del Codice | Ambito oggettivo di cogente applicazione dell'art. 139 | La sentenza Cass. civ., n. 12408/2011, c.d. “sentenza Amatucci”: divieto di applicazione analogica dell'art. 139 del Codice | La curva della tabella di liquidazione del danno biologico permanente e il danno biologico temporaneo nell'art. 139 del Codice | L'accertamento “clinico strumentale obiettivo ovvero visivo”, del danno biologico permanente | I valori monetari e personalizzazione nelle “micropermanenti” della tabella milanese del danno non patrimoniale da lesione del bene salute | La personalizzazione nella tabella normativa di liquidazione del “danno non patrimoniale per lesioni di lieve entità” ex art. 139 del Codice | Le “attività quotidiane e gli aspetti dinamico-relazionali” pregiudicati “in maniera rilevante” dalla menomazione | Segue. L'inciso “documentati e obiettivamente accertati” | Segue. La “sofferenza psico-fisica di particolare intensità” | Segue. “Equo e motivato apprezzamento delle condizioni soggettive del danneggiato” | Segue. Il risarcimento “esaustivo” e la “legislazione difensiva” | Segue. La personalizzazione del danno da micropermanente nella riforma sanitaria “Legge Gelli-Bianco” | Casistica |

 

L'art. 139 del Codice delle Assicurazioni private (d. lgs. 7 settembre 2005, n. 209) è stato sostituto dall'art. 1, comma 19, l. 4 agosto 2017, n. 124 (pubblicata in G.U. 14 agosto 2017, n. 189), c.d. “Legge Concorrenza”, vigente dal 29 agosto 2017. L'art. 139 contiene una nozione, compiuta e condivisa, del danno biologico permanente e temporaneo; indica speciali criteri di accertamento e di liquidazione del “Danno non patrimoniale per lesioni di lieve entità” e si applica esclusivamente a quelle lesioni del bene salute che siano state cagionate dagli incidenti disciplinati dal Titolo X del Codice ovvero siano conseguenza dell'attività della struttura sanitaria e dell'esercente la professione sanitaria (nei termini ora regolati dalla riforma “Legge Gelli-Bianco”); se il danno alla salute ha invece altra eziologia si deve fare applicazione della tabella milanese. Particolare attenzione deve essere dedicata all'allegazione e alla prova dei presupposti che possano giustificare l'aumento del risarcimento del danno fino al 20% dell'importo base stabilito nella tabella normativa.     In evidenza  «Il controllo di costituzionalità del meccanismo tabellare di risarcimento del danno biologico introdotto dal censurato art. 139 cod. ass. – per il profilo del prospettato vulnus al diri...

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