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Mancato recepimento direttiva comunitaria

27 Maggio 2014 |

Sommario

Nozione | Elemento oggettivo | Elemento soggettivo | Nesso di causalità | Onere della prova | Aspetti medico-legali | Criteri di liquidazione | Aspetti processuali | Profili amministrativi | Casistica |

 

La responsabilità dello Stato per mancato recepimento di una direttiva comunitaria rappresenta una species del più ampio genus della responsabilità per violazione del diritto europeo. La ratio si ravvisa nella tutela del cittadino, che potrebbe subire una lesione a seguito del mancato recepimento di norme europee, che gli garantiscono determinati diritti e nell’attuazione del principio di effettività del diritto comunitario. La direttiva comunitaria è un atto adottato dalle Istituzioni comunitarie che non riveste carattere di generalità, non è direttamente applicabile e non è, di regola, immediatamente efficace. Unica eccezione è costituita dalla direttiva esecutiva o self–executing, che sancisce obblighi dal contenuto chiaro, preciso e incondizionato, tali da non lasciare margini di discrezionalità agli Stati e da non richiedere l’emanazione di ulteriori provvedimenti. La mancata, scorretta o incompleta trasposizione del predetto atto comunitario nell’ordinamento interno costituisce violazione del diritto europeo e configura responsabilità in capo allo Stato legislatore. Essa trova la sua fonte normativa nell’art. 288 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea e nelle disposizioni, che sanciscono il dovere di leale cooperazione tra gli Stati membri e il carattere vinc...

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