Bussola

Proponibilità dell’azione diretta di risarcimento

10 Settembre 2018 |

Sommario

Inquadramento | Sistema assicurativo e limite del massimale di polizza | Il diritto di rivalsa dell'assicuratore verso l'assicurato | Il danneggiato | Il concetto di proponibilità dell'azione di risarcimento e l'obbligo della negoziazione assistita | Il litisconsorzio necessario e l'individuazione della figura del «responsabile del danno» | La prescrizione | Casistica |

 

Presupposto ineludibile per l'azione diretta è che il sinistro stradale sia stato causato da un veicolo a motore, che ricada nell'indicazione di cui all'art. 122, comma 1, cod. ass., e che l'evento pregiudizievole sia accaduto in un'area pubblica o a questa equiparata. Si constata una restrizione rispetto al più esteso concetto di cui all'art. 2054 c.c., che postula la mera riconducibilità del pregiudizio alla «circolazione di veicoli», quand'anche non si dubiti in ordine all'operatività dell'azione diretta per l'eventualità di sinistri originati da veicoli in posizione di arresto o di sosta, vale a dire con riferimento a fattispecie in cui si realizzi la c.d. «circolazione statica», un apparente e curioso ossimoro. In tema vige il noto principio in base al quale «anche la sosta di un veicolo a motore su area pubblica o ad essa equiparata costituisce circolazione con la conseguenza che dei danni derivati a terzi dall'incendio del veicolo in sosta, sulle pubbliche vie o aree equiparate, anche se determinato da vizio di costruzione o difetto di manutenzione, risponde anche l'assicuratore, salvo che sia sopravvenuta una causa autonoma (ivi compreso il caso fortuito) che abbia determinato l'evento dannoso» (Cass. civ., sez. III, sent., 20 luglio 2010, n. 16895). La S.C. nella spec...

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