Bussola

Responsabilità amministrativo-contabile del pubblico dipendente

Sommario

Nozione, fonti e inquadramento sistematico | Giurisdizione contabile e rapporto di servizio | Giurisdizione contabile su dipendenti e amministratori di società a partecipazione pubblica | La condotta dannosa | Il concorso di persone nella causazione del danno | Il danno erariale (diretto e indiretto) | Danno da tangente e danno all’immagine della P.A. | Il potere riduttivo dell’addebito | L'elemento psicologico: dolo o colpa grave |

 

Nell’ambito delle cinque responsabilità in cui può incorrere il pubblico dipendente, quella amministrativo-contabile trova oggi la sua unitaria e fondamentale disciplina, sostanziale e processuale, nelle leggi 14 gennaio 1994 n.19 e 20, come novellate dalla legge 20 dicembre 1996 n.639 che ha apportato significative modifiche alla materia, nonché al funzionamento del giudice di tale responsabilità, ovvero la Corte dei conti. Detta normativa ha unificato il differenziato regime sostanziale della materia, che in precedenza trovava la sua fonte in testi non uniformi e distinti a seconda dell'appartenenza dei dipendente ad amministrazioni statali. Come è noto, la generale applicabilità dell'attuale regime della responsabilità amministrativo-contabile a tutti i dipendenti pubblici, non solo statali, anche dopo l'intervenuta « privatizzazione » del rapporto di pubblico impiego, è confermata da settoriali previsioni: v. l'art. 55, d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165. La responsabilità amministrativo-contabile si configura qualora il dipendente pubblico (o soggetti legati alla p.a. da rapporto di servizio) provochi un danno patrimoniale alla propria amministrazione o ad altro ente pubblico. Essa, dunque, non differisce sostanzialmente dalla ordinaria responsabilità civile (art. 2043 c.c.), s...

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