Bussola

Responsabilità per atti discriminatori

Sommario

Nozione | Elemento soggettivo | Profili processuali | Onere della prova | Tutela specifica ripristinatoria | Danno patrimoniale e danno non patrimoniale | Discriminazione nei rapporti con la pubblica amministrazione: la c.d. discriminazione istituzionale | Casistica |

 

 La nozione di discriminazione si ricava dalle disposizioni contenute negli art. 43 del d.lgs. 286/1998 e 2 del d.lgs. 215/2003. La prima disposizione introduce, in attuazione dei precetti costituzionali, una sorta di clausola generale di non discriminazione e definisce discriminatorio qualunque comportamento che – direttamente od indirettamente - abbia lo scopo o l'effetto di distruggere o di compromettere il riconoscimento, il godimento o l'esercizio, in condizioni di parità, dei diritti umani e delle libertà fondamentali in campo politico economico, sociale e culturale e in ogni altro settore della vita pubblica. L’art. 2 del d.lgs. 215/2003 definisce la nozione di discriminazione stabilendo che “ai fini del presente decreto, per principio di parità di trattamento si intende l’assenza di qualsiasi discriminazione diretta o indiretta a causa della razza o dell’origine etnica” (facendo salva, al secondo comma, la più ampia nozione di discriminazione per nazionalità, prevista dal citato d.lgs. 286/1998). Le norme citate descrivono le ipotesi di discriminazione diretta e contengono, poi, un chiaro riferimento alle discriminazioni indirette che, alla luce di una molteplicità di norme, interne (cfr. in particolare la l. n. 67/2006 che ha introdotto una tutela generale dalle discr...

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