Bussola

Responsabilità dei padroni e dei committenti

Sommario

Nozione | Elemento oggettivo | Elemento soggettivo | Nesso di causalità | Onere della prova | Aspetti processuali | Casistica |

 

La fattispecie di responsabilità definita “dei padroni e dei committenti” è prevista dall’art. 2049 c.c., che pone a carico degli stessi una responsabilità risarcitoria per i danni cagionati a terzi dai rispettivi “domestici e commessi” nell’esercizio delle incombenze loro assegnate. La fattispecie rientra nel genus delle ipotesi specifiche di responsabilità extracontrattuale disciplinate nel titolo IX “Dei fatti illeciti” (artt. 2043 c.c. e ss.). Si tratta di una responsabilità per un fatto illecito altrui (c.d. responsabilità indiretta), che si aggiunge a quella del danneggiante e sorge in capo a chi si avvale dell’attività di quest’ultimo, in ossequio al principio cuius commoda eius et incommoda (Cass. civ., Sez. III, 26 giugno1998, n. 6341). Primo e fondamentale presupposto per l’applicazione dell’art. 2049 c.c. è dunque l’esistenza di un danno causato da un fatto illecito del “commesso” (Cass. civ., Sez. III, sent. 6 marzo 2008, n. 6033; Cass. civ., Sez. III, sent. 20 giugno 2001, n. 8381), di cui il “committente” (ricorrendo gli ulteriori presupposti di seguito descritti) deve ritenersi responsabile in solido col danneggiante. La natura solidale di tale responsabilità rende applicabile la previsione di cui all’art. 2055, comma 2,c.c.; sicché, una volta risarcito il danno...

Leggi dopo

Esplora i contenuti più recenti su questo argomento

News

News

Su Responsabilità dei padroni e dei committenti

Vedi tutti »