Bussola

Responsabilità dei precettori

15 Aprile 2014 |

Sommario

Nozione | Elemento oggettivo e qualità dell’agente | Elemento soggettivo | Nesso causalità | Onere della prova | Danno dell’allievo a se stesso | Profili processuali | Responsabilità degli insegnanti di scuola pubblica: problematiche legate alla legittimazione processuale passiva ed alla rivalsa | Casistica |

 

La responsabilità dei precettori è disciplinata dall’art. 2048 comma 2 c.c. che prevede che i precettori e coloro che insegnano un mestiere o un’arte sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei loro allievi e apprendisti nel tempo in cui sono sotto la loro vigilanza. Le persone indicate sono liberate dalla responsabilità soltanto se provano di non aver potuto impedire il fatto. La fattispecie ha per oggetto l’obbligazione solidale che sorge per il fatto illecito di persona imputabile con soggetti che hanno sulla stessa – sia pure a titolo diverso – un dovere di sorveglianza. Precettore, dal latino praeceptor, indica innanzitutto i maestri e gli insegnanti in genere, ai quali l’allievo è affidato per ragioni di educazione ed istruzione, sia nell’ambito di una struttura scolastica sia in virtù di un autonomo rapporto privato. La disposizione in parola sancisce la responsabilità dei precettori per i fatti illeciti commessi dai minori sul presupposto che questi abbiano la capacità di intendere e volere (Cass. civ., n. 5122/1979). Requisito essenziale per l’applicazione dell’art. 2048 c.c. è che l’affidamento del minore al precettore abbia carattere continuativo, se pur limitato ad alcune ore del giorno o della settimana, e non sia pertanto meramente saltuario (Cas...

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