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Responsabilità del sorvegliante dell’incapace

Sommario

Nozione | Soggetti responsabili | Il fatto illecito compiuto dall’incapace | Stato di capacità dell’autore del danno | Elemento soggettivo | Nesso di causalità e onere della prova | La responsabilità sussidiaria dell’incapace | Aspetti medico legali | Criteri di liquidazione | Aspetti processuali | Profili penalistici | Casistica |

 

Ai sensi dell’art. 2046 c.c., perchè possa ascriversi un giudizio di responsabilità per fatto illecito a carico del suo autore è necessario sotto il profilo soggettivo e con riferimento alla condotta da questi tenuta – che l’agente sia capace di intendere e volere nel momento in cui lo ha commesso, a meno che lo stato di incapacità derivi da sua colpa. Nel caso in cui detto addebito debba escludersi perchè il danneggiante risulta incapace di intendere e volere, soccorre a tutela del danneggiato la speciale ipotesi di responsabilità prevista dall’art. 2047 c.c., a mente del quale «in caso di danno cagionato da persona incapace di intendere o di volere, il risarcimento è dovuto da chi è tenuto alla sorveglianza dell'incapace, salvo che provi di non aver potuto impedire il fatto».

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