Bussola

Responsabilità dello psichiatra

27 Novembre 2019 |

Sommario

Evoluzione della responsabilità medica | Specificità della responsabilità dello psichiatra | Soggettività della conoscenza | Valutazione a priori della condotta medica | Casi di responsabilità dello psichiatra | Atti autolesivi e suicidio | Raccomandazioni per la prevenzione del suicidio | Omicidio e atti eterolesivi | Sorveglianza e contenzione |

 

Primi anni Novanta. Un consulente dell'ufficio scrive che «è, sì, opportuno, ascoltare il paziente e dargli qualche sommaria spiegazione, ma, alla fine, è solo il medico che decide gli interventi più opportuni per il bene del paziente».  Leggi: basta un contentino, poi il medico fa quello che crede.  A cavallo tra anni Ottanta e Novanta è ancora un azzardo convenire in giudizio un medico per responsabilità professionale, con la sola eccezione di qualche raro caso indifendibile, tipo pinza rimasta in addome, o grossa arteria maldestramente tranciata. Mutano le condizioni. Rapida evoluzione – esigenza sempre maggiore di informazione completa sulle procedure diagnostiche e sulle terapie, convinzione che la medicina ormai progredita non consenta errori – conduce a un aumento esponenziale dei casi di responsabilità azionati. Nel giro di pochi anni la responsabilità medica diviene sottosistema autonomo del sistema dalla responsabilità civile. Il sottosistema è per anni elaborato e costruito eminentemente dalla giurisprudenza, che accoglie la teoria dei rapporti contrattuali di fatto nel nostro ordinamento e stabilisce che le regole della responsabilità contrattuale si applicano anche ai rapporti che nascono da contatto sociale. I principi si trovano nell'arcinoto arresto Cass. civ.,...

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