Bussola

Responsabilità penale del medico

09 Giugno 2014 | ,

Sommario

Nozione | Linee guida e buone pratiche mediche | Elemento soggettivo | Orientamenti giurisprudenziali in tema di responsabilità sanitaria | Applicazione, in ambito penalistico, dell’art. 2236 c.c. | Posizioni più restrittive in tema di applicazione dell’art. 2236 c.c. in ambito penalistico | Differenti posizioni giurisprudenziali | La svolta della L. Balduzzi e le ricadute giurisprudenziali | Sulla costituzionalità dell’art. 3, L. Balduzzi |

 

Statuisce, l’articolo 43 c.p. che: “il reato……è colposo, o contro l’intenzione, quando l’evento, anche se preveduto, non è voluto dall’agente e si verifica a causa di negligenza o imprudenza o imperizia, ovvero per inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline”. Alla nozione generale di elemento soggettivo nel diritto penale, deve ora coordinarsi il testo del più recente art. 3 della Legge n. 189/2012, meglio conosciuta come “Legge Balduzzi”, secondo il quale: “L’esercente la professione sanitaria che, nello svolgimento della propria attività si attiene a linee guida e buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica non risponde penalmente per colpa lieve. In tali casi resta comunque fermo l’obbligo di cui all’art. 2043 c.c. …”.

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