Bussola

Risarcimento del danno da diffamazione

Sommario

Inquadramento | Il necessario bilanciamento del diritto alla reputazione ed all’onore con il diritto ex art. 21 Cost. | Casi particolari di bilanciamento | L’art. 68, comma 1, Cost. e le dichiarazioni offensive eventualmente rilasciate da membri del Parlamento | Aspetti processuali | Diritto al risarcimento dei danni subiti | Casi peculiari previsti dalla L. 47/1948 | Diffamazione via web | Rapporti tra azione per il risarcimento del danno dispiegata in sede civile e nel correlato procedimento penale |

 

La diffamazione consiste nella manifestazione di un pensiero, rivolto ad una pluralità di consociati e da questi percepito, di contenuto offensivo dell’onore e della reputazione di un soggetto cui vengono attribuiti qualità o fatti riprovevoli secondo il comune sentire. Attraverso la previsione di una responsabilità sia civile, sia penale (attivabile su querela nel sistema italiano), nonché disciplinare, azionabile dal soggetto che ritenga di essere stato diffamato allo scopo di ottenere riparazione della lesione conseguente all’illecito commesso, si vuole tutelare due differenti beni giuridici, il diritto all’onore ed il diritto alla reputazione, costituenti diritti fondamentali della persona e garantiti sia dall’art. 21 Cost. sia dall’art. 10 Cedu. Per quanto riguarda il diritto all’onore, esso è riferibile all’oggettivo apprezzamento compiuto dall’individuo in relazione alle proprie doti personali in seno all’ambiente di appartenenza, sinteticamente ricomprese nell’insieme delle qualità morali della persona, in alcuni casi sintetizzate anche nel concetto di “decoro”, e, dal punto di vista soggettivo, al sentimento che un individuo ha del proprio valore sociale. Per reputazione, invece, si intende la stima di cui gode un individuo all’interno del contesto sociale di riferime...

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