Bussola

Risarcimento del danno da ingiuria

Sommario

Nozione | Elemento oggettivo | Elemento soggettivo | Le aggravanti | Rapporti con altre figure di reato: diffamazione, molestie, atti contrari alla pubblica decenza, percosse o lesioni | Le scriminanti della ritorsione (o reciprocità) e della provocazione: art. 599 c.p. | Aspetti processuali | La trasformazione del reato di ingiuria in illecito civile-amministrativo | Nesso di causalità | Criteri di liquidazione del danno e costituzione di parte civile | Casi pratici di liquidazione del danno nella più recente giurisprudenza | Casistica |

 

Integra il reato di ingiuria l'offesa all'onore o al decoro della persona presente (art. 594, comma 1, c.p.). L'offesa può essere rivolta anche tramite uno scritto o disegno di varia natura (art. 594, comma 2, c.p.). Aggravano il reato l'attribuzione di un fatto determinato (art. 594, comma 3, c.p.) o la compresenza alla dichiarazione offensiva di più persone (art. 594, comma 4, c.p.). Autore del reato e vittima dello stesso possono essere qualunque persona (non è dunque richiesta alcuna particolare qualità soggettiva per essere autori o vittime del reato; né di cittadinanza, né di ruoli pubblici o privati o di altre qualità). La fattispecie incriminatrice tutela espressamente l'onore e il decoro: più in generale, il bene giuridico tutelato è la dignità ai sensi degli artt. 2 e 3 Cost. (Cass. pen., sez. V, sent., n. 34599/2008); bene giuridico della dignità qui rievocato come diritto inviolabile di ogni uomo e della sua personalità(artt. Cost. citati). Nell'ambito della Convenzione Europea per i diritti dell'uomo anche i diritti fondamentali di pensiero, coscienza, religione e il diritto di espressione (artt. 9 e 10 Cedu) trovano un limite esplicito nelle misure necessarie per salvaguardare i diritti e le libertà altrui e nelle norme poste a tutela della reputazione (artt. Ced...

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